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Villa S.Croce, frazione del comune di Piana di Monte Verna, è un ridente villaggio della provincia di Caserta. Il paese giace sul colle "Morrone del Monaco" a 437 m. sul livello del mare. Per due strade provinciali si accede alla frazione. La prima parte dalla città di Caiazzo. La seconda da Piana di Monte Verna. La popolazione è di circa 700 abitanti, i quali si dedicano all'agricoltura e alla pastorizia. Il villaggio non ha una storia degna di rilievo. E' difficile fissare l'età della sua fondazione.    
La tradizione, ancor viva, ci mostra Villa S.Croce come un agglomerato di case di pastori sorte ai piedi del Monte Verna, sul quale si ammirano oggi i ruderi di una celeberrima abbazia benedettina del X secolo: l'Abbazia di S.Croce.  Il villaggio è certamente sorto a causa del monastero e dopo di esso, il quale ha anche dato il nome all'abitato per distinguerlo dalle numerose "Ville" della diocesi caiatina. Mura antichissime, pezzi di tufo, vasi di terracotta, monete che si rinvengono arando la terra nella località "Castello delle Donne" e tracce di condotte d'acqua della stessa materia delle precedenti, ci confermano che nelle vicinanze di Villa S.Croce vissero progredite popolazioni romane.
Villa S.Croce è menzionata nella storia per la prima volta in una pergamena del 1436 (fasc. 2 n° 72, ora V. 26) nella quale si parla di un certo Giovanni de Adenulfo di Villa S.Croce. In un'altra pergamena del 1436 (fasc. 2 n°69, ora XIX, 7) si parla di un certo Tommaso de Tuccio della Villa S.Croce. In un atto notarile dell'anno 1553 si fa menzione di un certo Nardo della Yezza di Villa S.Croce, che dona al Priore del convento di S.Maria di Gesù due pezzi di terra (Carlo Marocco, manoscritto, Museo di Piedimonte d'Alife).

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